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Presentati a Vinitaly i primi esiti del progetto “Viticoltura Sostenibile FVG”

Pubblicata da Opera il 28/06/2018

Lo scorso agosto la Regione Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del PSR 2014-2020, ha finanziato il progetto “viticoltura sostenibile FVG” (tipologia di intervento 16.2.1 -creazione di poli o reti per lo sviluppo di progetti di innovazione aziendale e di filiera, Regione autonoma Friuli Venezia Giulia), promosso dalla Partnership di diversi soggetti della filiera di produzione del vino: dai viticoltori, al mondo della ricerca, dai consulenti alle Associazioni di categoria (partner del Progetto è Confagricoltura FVG tramite l’azienda Agrisoluzioni).

Lo scopo dell’iniziativa è quello di fornire alle aziende vitivinicole un innovativo strumento di governance, basato sui Disciplinari VIVA-La Sostenibilità della Vitivinicoltura in Italia del Ministero dell’Ambiente.

L’adesione ai disciplinari permetterà, attraverso la misurazione degli indicatori di sostenibilità ARIA, ACQUA, VIGNETO e TERRITORIO, di ottenere una immagine chiara e misurabile dell’impronta ambientale e sociale delle aziende e di individuare un cammino virtuoso, condiviso tra aziende, per mitigare ogni pressione sul territorio, in un programma di miglioramento continuo.

Nell’evento promosso dai Partner di progetto durante la manifestazione del Vinitaly a Verona e presentato dal giornalista Carlo Cambi, sono stati illustrati i risultati di 6 mesi di attività culminati con il rinnovo della certificazione di sostenibilità in viticoltura VIVA di 2 aziende pilota: Venica&Venica (Collio) e Principi di Porcia e Brugnera (Friuli Grave). Le aziende pilota faranno da “apripista” per trasferire alle aziende vitivinicole del territorio l’esperienza acquisita nel percorso oramai intrapreso da tempo sulla sostenibilità legata ai disciplinari VIVA, ad iniziare dalle aziende partner del progetto FVG. Su iniziativa dell’azienda Russiz superiore (Collio), Capogruppo della cordata regionale, verranno organizzati nei prossimi mesi degli eventi sul territorio per informare, coinvolgere e trasferire conoscenze e pratiche agronomiche sostenibili a tutti coloro che vorranno aggregarsi al progetto; ancora in fase preliminare l’idea di sviluppare un marchio territoriale di sostenibilità tagliato su misura per le differenti aree vitivinicole friulane.

Non mancherà, in queste occasioni di aggregazione, il confronto tra le aziende e l’istituzione di tavoli di concertazione coordinati dal referente scientifico, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e dal Capogruppo Roberto Felluga, Russiz Superiore.

Ruolo fondamentale in questi mesi sarà svolto da Confagricoltura FVG (Agrisoluzioni) che provvederà a comunicare alle aziende associate le informazioni necessarie sul progetto per invitarle a relazionarsi tra loro in modo da coinvolgere tutta la filiera di produzione del vino, dal campo al consumatore finale.

Comunicare la sostenibilità di un prodotto in un mercato sempre più attento alle dinamiche ambientali e sociali, diventa prioritario. La certificazione di sostenibilità VIVA non solo è un’occasione di approfondimento e di miglioramento continuo per i viticoltori, ma attraverso il QR-code da applicare sulla bottiglie, diventa un innovativo esempio di trasparenza al consumatore finale: uno strumento in più per valorizzare l’immagine delle aziende friulane, aumentando competitività nel mercato nazionale e internazionale.

Partner di progetto: Russiz Superiore, Venica&Venica e Principi di Porcia e Brugnera, Vini Sostenibili con Desam ingegneria e ambiente e Professione consulenti, il centro di ricerca OPERA della l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e Confagricoltura Friuli Venezia Giulia, con Agrisoluzioni.

 

Maria Dei Svaldi

m.deisvaldi@desam.it

Desam – Ingegneria e Ambiente

Vini Sostenibili

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